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Trattamento di reflui agroindustriali

Technofluids dispone di un processo integrato, denominato “expanded surface culture”, attraverso il quale diversi prodotti lignocellulosici di scarto o surplus (stocchi di mais, paglia, potature e ramaglie, ecc.) miscelati con liquami suinicoli, vengono trasformati in bio-fertilizzante organico, dal quale sempre con processo esclusivo, è possibile estrarre acidi umici e fulvici prodotti attraverso la “expanded surface culture” della biomassa.

Lo stesso bio-fertilizzante organico costituisce anche un’ottima matrice per la produzione di FILTRI BIOLOGICI, che vengono utilmente impiegati per la deodorizzazione di emissioni maleodoranti.

Il corretto smaltimento dei liquami suinicoli consente di adempiere alla legge sui nitrati, permettendo quindi il mantenimento degli allevamenti sul territorio.

Nel processo di Technofluids si procede separando dai liquami tal quali la fase liquida da quella solida.
La fase liquida, dopo la completa rimozione dei solidi presenti, viene depurata per essere reimpiegata in fertirrigazione e/o per la pulizia degli allevamenti; la fase solida viene opportunamente miscelata con gli scarti lignocellulosici, previamente triturati, per ottenere una precisa biomassa che viene poi sottoposta a “expanded surface culture”. L’elevata temperatura raggiunta durante il processo consente di uccidere i patogeni. Si ottiene con questo processo un ricco bio-fertilizzante organico, per niente sgradevole e assolutamente sicuro da maneggiare, privo di odore e ricco di sostanze umiche.

Il bio-fertilizzante ottenuto viene largamente impiegato in agricoltura, conferendo una migliore struttura al terreno e rilasciando lentamente i nutrienti alle coltivazioni; si può inoltre  utilizzare per sostituire la torba in molte applicazioni in orticoltura e viene anche impiegato per la bonifica dei terreni.

Lo stesso processo impiegato per trattare i liquami suinicoli può essere utilmente applicato alle acque di vegetazione dei frantoi oleari, ai reflui di caseificio, al residuo della torchiatura dell’uva, agli scarti di ortomercato e di verde cittadino.